1 dicembre 1943 – Ordinanza di Polizia “Ordine di internamento degli ebrei”

Ministero dell’Interno
Telegramma circolare cifrato spedito ore 9 del 1°-12-1943

Precedenza assoluta

A tutti i capi delle Province

Comunicasi, per la immediata esecuzione, la seguente ordinanza di polizia che dovrà essere applicata in tutto il territorio di codesta provincia:

1°  – Tutti gli ebrei, anche se discriminati, a qualunque nazionalità appartengano, e comunque residenti nel territorio nazionale debbono essere inviati in appositi campi di concentramento. Tutti i loro beni, mobili ed immobili, debbono essere sottoposti ad immediato sequestro, in attesa di essere confiscati nell’interesse della Repubblica Sociale Italiana, la quale li destinerà a beneficio degli indigenti sinistrati dalle incursioni aeree nemiche.

 – Tutti coloro che, nati da matrimonio misto, ebbero in applicazione delle leggi razziali italiane vigenti, il riconoscimento di appartenenza alla razza ariana, devono essere sottoposti a speciale vigilanza degli organi di polizia.
Siano per intanto concentrati gli ebrei in campi di concentramento provinciali in attesa di essere riuniti in campi di concentramento speciali appositamente attrezzati.

Il Ministro
F.to Buffarini Guidi

Immagine in copertina: il 16 ottobre 1943, un sabato, giorno festivo per gli ebrei, che sarebbe passato alla storia come il “sabato nero”. Alle prime luci dell’alba, infatti, ebbe inizio il rastrellamento del ghetto ebraico di Roma: ben 1024 persone (fra cui oltre 200 bambini) furono fatte prigioniere dalle truppe tedesche.

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