3 – Sterminio in Unione Sovietica

Einsatzgruppen

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La guerra di sterminio delle Einsatzgruppen

Mentre si afferma la soluzione della “ghettizzazione” Hitler prepara l’operazione Barbarossa, ossia l’invasione dell’Unione Sovietica.
Il Führer informa i suoi generali che questa guerra sarà una “guerra di sterminio”, che verrà combattuta senza regole.
E’ l’inizio di una lotta per la vita e la morte”, spiega il feldmaresciallo Walter von Reichenau nell’ottobre del 1941. Secondo von Reichenau, “colui che combatte nei territori dell’est non è soltanto un soldato: egli è il portatore di una spietata ideologia nazionale che deve comprendere le necessità di una vendetta severa, ma giusta contro l’umanità inferiore rappresentata dal giudaismo“.

In una direttiva dell’esercito del 13 marzo 1941 si informano i comandanti militari, che Hitler ha incaricato Heinrich Himmler di compiti speciali nelle zone operative dell’esercito.
Himmler avrebbe agito con autorità propria e sotto la sua personale responsabilità,  informando direttamente il Führer dei progressi ottenuti.
Nel febbraio del 1941 l’RSHA “Ufficio centrale per la sicurezza del Reich”, per ordine di Himmler, organizza quattro commando da dispiegare lungo la linea del fronte orientale, il loro fine è quello di operare alle spalle dell’esercito regolare. Si tratta delle Einsatzgruppen “Unità operative”, incaricate dell’eliminazione degli ebrei maschi e dei commissari politici dell’Armata rossa.

Le Einsatzgruppen

Le Einsatzgruppen non rappresentano una novità: li si sono già visti all’opera nel 1938 in Austria e nei Sudeti e nel 1939 in Boemia, Moravia e Polonia, però quello che accade ora in Unione Sovietica è diverso.
Le Unità Operative non vengono più utilizzate per effettuare espulsioni e/o internamenti, ma per massacrare sistematicamente della popolazione di origine ebrea.

Einsatzgruppen
La drammatica immagine dell’assassinio di civili ebrei a Ivanhorod in Ucraina da parte delle truppe Einsatzgruppen nel 1942

All’avanzare delle truppe della Wehrmacht, arrivano alle loro spalle gli Einsatzgruppen. Contrariamente a quanto previsto nell’ordine iniziale, iniziano un sistematico massacro di tutta la popolazione di origine ebraica.
Nel giugno 1941, in Unione sovietica vivono quasi cinque milioni di ebrei. Dei quattro milioni di ebrei che finiranno nella mani dell’RSHA e della Wehrmacht, solo ottocentomila riusciranno a sopravvivere.

Immagine di copertina: Adolf Hitler consulta una mappa di rilevamento geografico con il suo stato maggiore, inclusi Heinrich Himmler e Martin Bormann durante la seconda guerra mondiale nel 1939

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